Ormoni

settembre 18, 2015

ORMONI STEROIDEI o ormoni sessuali

sono ormoni di natura lipidica e hanno come precursore comune il colesterolo.

Gli ormoni sessuali svolgono funzioni essenziali durante tutta la vita dei soggetti, dal passaggio tra l’infanzia e la pubertà , e durante la vita adulta. E’ importante conoscere i livelli degli ormoni sessuali nelle varie fasi della vita dell’uomo e della donna (pubertà ed età fertile per l’uomo e per la donna, menopausa ed andropausa) e durante le fasi del ciclo mestruale femminile (follicolare, pre-ovulatoria, luteale) per valutare il benessere ormonale e di conseguenza della persona stessa. Sempre più spesso, la nostra società ci costringe a seguire ritmi frenetici e stili di vita scorretti, questo può portare ad uno squilibrio ormonale che può influire negativamente sulla qualità della vita. Alcune problematiche legate allo squilibrio ormonale, possono essere: insonnia, sterilità, alterazione del ciclo mestruale, sindromi dolorose, difficoltà a perdere peso e invecchiamento precoce. Tenerli sotto controllo può favorire il benessere e la salute nel breve, ma sopratutto nel lungo periodo.

In base ai recettori con i quali si legano ed interagiscono, possono essere raggruppati in 5 categorie: glucocorticoidi, mineralcorticoidi, androgeni (come il testosterone e l’androsterone), estrogeni (come l’estradiolo) e progestinici (come il progesterone).

MINERALCORTICOIDI: ormoni con capacità di aumentare il riassorbimento di acqua e sodio e di favorire l’eliminazione di potassio e idrogenioni. Patologia principale da eccesso è la sindrome di Conn mentre da difetto è l’insufficenza surrenalica primitiva.

GLUCOCORTICOIDI Hanno la funzione di innalzare la glicemia, incrementando la produzione di glucosio. Questi ormoni stimolano anche il deposito di glicogeno nel fegato e riducono la risposta infiammatoria e immunitaria. Ormone importante è il Cortislo, con funzione di adattamento a stress fisici importanti.

Il Cortisolo viene prodotto dalla ghiandola surrenale in risposta all’ormone ipofisario ACTH. Questo ormone vene anche denominato “dello stress”, poiché livelli aumentati si riscontrano in caso di forte stress psico-fisico, di vita frenetica e irregolare o dopo attività fisica molto intensa. Al fine di preservare e preparare l’organismo a sopravvivere ad una forte condizione di stress, il cortisolo agisce aumentando la gittata cardiaca, la glicemia, incrementando la gluconeogenesi epatica, stimolando la secrezione di glucagone e riducendo l’attività dell’insulina. Inoltre, riduce le difese immunitarie, con azione anti-infiammatoria. Come effetto collaterale di un aumento  cronico di cortisolo si ha l’accelerazione dell’insorgenza dell’osteoporosi. In assenza di zuccheri, favorisce il catabolismo proteico e la mobilitazione e l’utilizzo cortisolo circadianodegli acidi grassi, ma in alcuni distretti stimola la lipogenesi (stimola lo sviluppo del tessuto adiposo sottocutaneo, soprattutto nel tronco e nell’addome). La secrezione del cortisolo è controllata dall’asse ipotalamo ipofisi surrene e viene regolata dal ritmo circadiano del ciclo sonno-veglia, con un picco massimo nelle prime ore del mattino, tra le 6 e le 9, seguito da un progressivo rallentamento lungo la giornata per raggiungere il minimo verso mezzanotte. Un aumento di cortisolo in circolo si manifesta anche a causa di digiuno prolungato o abitudini alimentari scorrette. Ad esempio, saltare la prima colazione o mangiare molto in un unico pasto giornaliero fa aumentare i livelli di questo ormone. Una condizione stabile di ipercortisolismo può portare a disturbi del sonno, ma anche ipertensione, alopecia, debolezza muscolare, alterazione del ciclo mestruale, infezioni ricorrenti, calo della libido, osteoporosi, cefalea, depressione, invecchiamento precoce.

Patologia importante da eccesso di glucocorticoidi è la sindrome di Cushing, quella da difetto è il morbo di Addison.stimola la lipogenesi (stimola lo sviluppo del tessuto adiposo sottocutaneo, soprattutto nel tronco e nell’addome).  La secrezione del cortisolo è controllata dall’asse ipotalamo ipofisi surrene e viene regolata dal ritmo circadiano del ciclo sonno-veglia, con un picco massimo nelle prime ore del mattino, tra le 6 e le 9, seguito da un progressivo rallentamento lungo la giornata per raggiungere il minimo verso mezzanotte. Un aumento di cortisolo in circolo si manifesta anche a causa di digiuno prolungato o abitudini alimentari scorrette. Ad esempio, saltare la prima colazione o mangiare molto in un unico pasto giornaliero fa aumentare i livelli di questo ormone. Una condizione stabile di ipercortisolismo può portare a disturbi del sonno, ma anche ipertensione, alopecia, debolezza muscolare, alterazione del ciclo mestruale, infezioni ricorrenti, calo della libido, osteoporosi, cefalea, depressione, invecchiamento precoce.

DHEA deidroepiandrosterone è il principale ormone steroideo prodotto dalla surrenale, in risposta all’ormone ipofisario ACTH, a partire dal colesterolo. Da questo ormone derivano tutti gli ormoni steroidei, ovvero quelli sessuali (testosterone, estrogeni, progesterone) e il cortisolo. Le principali funzioni sono quelle di regolare e stimolare le funzioni sessuali, la libido e i caratteri sessuali secondari, stimolare la produzione di mielina, importante per la protezione del sistema nervoso, aumentare il trofismo muscolare e osseo, mobilitare e utilizzare i grassi a scopo energetico, aumentare il metabolismo basale facilitando il dimagrimento, prevenire osteoporosi e malattie neurologiche degenerative, rallentare l’invecchiamento e aumentare la longevità, favorire il sonno e aumenta la qualità del riposo. Il DHEA rappresenta un contro-regolatore dell’azione del cortisolo e ne modula gli effetti dannosi indotti dall’ipercortisolemia. La massima secrezione di DHEA si ha nella pubertà e fino ai 25-30 anni, dopo di che comincia a diminuire la sua concentrazione fisiologicamente.

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