Ormoni

settembre 18, 2015

PROGESTINICI

Il PROGESTERONE è un ormone steroideo derivato dal colesterolo, sintetizzato dalle ovaie e dal surrene. Nella donna, viene secreto in quantità modeste prima della metà del ciclo mestruale, mentre nella seconda fase del ciclo, cioè dopo l’ovulazione, viene secreta dal corpo luteo una quantità maggiore, questa fase, è infatti chiamata fase progestinica o luteale. Da quel momento il progesterone esercita la sua azione principale permettendo che si vengano a creare le condizioni adatte alla fecondazione e al successivo annidamento. E’ un ormone sessuale femminile responsabile dell’ovulazione, della fertilità e della menopausa. La sua concentrazione è molto importante nella fase di impianto dell’embrione e durante tutta la gravidanza, viene infatti prodotto anche nella placenta. Durante la gravidanza il progesterone è di fondamentale importanza perché garantisce la secrezione endometriale, inibisce le contrazioni del miometrio e sopratutto blocca la risposta immunitaria materna che porterebbe a riconoscere l’embrione come corpo estraneo. Le sue concentrazioni sono invece molto più basse nella fase follicolare e durante il ciclo mestruale. Inoltre, il progesterone è un ormone termogenico favorisce cioè l’aumento della

temperatura corporea di circa 1 °C. Essendo maggiormente secreto nella fase post-ovulatoria, in questa fase del ciclo le donne consumano molte più calorie. Il progesterone regola e bilancia le concentrazioni estrogeniche. Durante la menopausa la ghiandola surrenale rimane l’unica ghiandola a produrre progesterone, a cui consegue una consistente diminuzione del suo livello in circolo. Bassi livelli di progesterone danno sintomi simili a quelli da carenza di estrogeni. Nell’uomo ne viene prodotto una piccola parte dalle cellule testicolari del Leyding, è importante valutare la sua concentrazione perché è stato scoperto che inibisce la caduta dei capelli e l’ipertrofia prostatica, ma a dosi superiori può sopprimere la

produzione di androgeni (come il testosterone) portando ad atrofia dei testicoli e della prostata. Un eccesso di progesterone può causare sonnolenza, sbalzi di umore e ingrossamento del seno.

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RAPPORTO TRA PROGESTERONE ED ESTROGENO

Questo rapporto, sia nella fase follicolare che in quella luteale, permette di individuare eventuali squilibri anche quando il risultato dei singoli ormoni rientra nei valori di normalità.
Un eccesso verso il progesterone può causare sonnolenza, sbalzi di umore ed ingrossamento del seno. Allo stesso modo, una carenza di estradiolo può palesare una resistenza insulinica.

Un eccesso di estrogeni può essere causato dalla presenza di obesità poiché nel tessuto adiposo è presente l’enzima aromatasi che converte gli androgeni in estradiolo. Questo aumento estrogenico può portare alla presenza di ovaio policistico, sindrome metabolica, disbiosi intestinale e alterazione della detossificazione epatica.

Sempre alti livelli di estrogeni possono provocare la classica “sindrome premestruale” : dolori addominale e lombari, mal di testa, irritabilità, ritenzione idrica, instabilità emotiva, stanchezza, modificazioni dell’appetito, ecc.

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