Ormoni

settembre 18, 2015

ANDROGENI

Testosterone è un ormone androgeno prodotto dalle cellule di Leyding (situate nei testicoli), dalle ovaie e dalla corteccia surrenale. Ha attività fondamentale durante lo sviluppo maschile. In età adulta favorisce la crescita dei peli, il mantenimento delle caratteristiche sessuali secondarie come la barba, il timbro della voce e la muscolatura e la comparsa di calvizie. Mantiene la libido, stimola la spermatogenesi e la produzione di eritropoietina. Ha inoltre proprietà anabolica, ovvero favorisce la sintesi proteica e la crescita della massa magra a discapito di quella grassa. Durante la menopausa, i livelli bilanciati di testosterone rispetto agli altri ormoni concorrono al mantenimento del benessere generale della donna. Livelli sbilanciati possono essere dati da sovrappeso e obesità a causa di una abbondante presenza dell’enzima aromatasi a livello adiposo che trasforma il testosterone in estradiolo. Altra causa di squilibri nelle concentrazioni di testosterone possono essere associati a malattie coronariche e cardiovascolari. Il testosterone regola anche il desiderio, l’erezione e la soddisfazione sessuale, ha infatti la funzione di mettere in sincronia il desiderio sessuale con l’atto sessuale vero e proprio regolando l’inizio e la fine dell’erezione del pene. Alcune funzioni in sintesi:

– regola funzioni metaboliche e sessuali diminuendo il rischio di contrarre il diabete

– migliora le facoltà cognitive

– aumenta l’anabolismo dell’osso diminuendo il rischio di osteoporosi

– migliora la circolazione sanguigna

– diminuisce il rischio di disfunzione erettile

– dalla nascita agli 11 anni ha un basso livello, tra i 10 e i 20 aumenta rapidamente  e dopo i 30 diminuisce lentamente

– presenta una variazione della sua concentrazione circadiana, minima all’1 e massima dalle 6 alle 13.

Androstenedione  è un ormone steroideo prodotto dalla ghiandola surrenale e dalle ghiandole sessuali. Esso è il precursore di estradiolo, estrone (ormoni sessuali femminili) e testosterone (ormone sessuale maschile per eccellenza). Il dosaggio è importante nel monitoraggio di quelle patologie relative a deficit della sintesi degli ormoni androgeni. I livelli di androstenedione sono spesso associati ad acne, irsutismo, virilizzazione e calvizie. Nella femmina viene prodotto dalle ghiandole della teca e convertito in estrone dalle cellule della granulosa, entrambe queste cellule fanno parte del follicolo ovarico (lo strato esterno è formato dalle cellule della teca, quello interno dalle cellule della granulosa). La sintesi surrenalica di androstenedione, percentualmente superiore dopo la menopausa, avviene sotto lo stimolo dell’ACTH ipofisario. Valori superiori a quelli di riferimento, specie se associati a LH elevato, orientano verso una possibile diagnosi di sindrome dell’ovaio policistico. Livelli elevati di androstenedione in associazione ad alti valori di cortisolo posso portare ad una diagnosi di sindrome di Cushing. Valori inferiori alla norma sono tipici dell’insufficienza surrenalica.

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