Trattamento delle cefalee: Biofeedback

1 maggio 9, 2016

Il Biofeedback è considerato il metodo di intervento migliore per il trattamento delle cefalee di tipo muscolo tensivo e della emicranie .

  • Clinicamente efficace nel 80-90% dei pazienti trattati;
  • Non richiede l’assunzione di farmaci;
  • Privo di effetti collaterali e controindicazioni;
  • Economico (il protocollo prevede 8-10 sedute);
  • Ha effetti duraturi (efficacia a lungo termine dimostrata sino a 15 anni);
  • E’ fondato su una solida e ambia base scientifica.

 

Strumenti estremamente precisi misurano e convertono un segnale biologico riferito a funzioni somatiche, come il tono muscolare, in un segnale visivo o acustico. La conversione è istantanea, accurata e quantitativamente proporzionale alla risposta generata, e consente al paziente di divenire cosciente di questa funzione con la possibilità di modificare volontariamente una risposta inadeguata e renderla funzionale.

Il trattamento viene svolto con il paziente seduto in poltrona; vengono posizionati elettrodi adesivi su determinati muscoli (spalle, fronte, viso) in modo da raccogliere le informazioni relative alla loro tensione.

Tali informazioni, possono essere coscientizzate e modificate dal paziente stesso.

Con il progredire dell’apprendimento questi cambiamenti possono mantenersi nel tempo senza più la necessità di un feedback di ritorno.

Inizialmente il paziente è incapace di prevenire o evitare la crisi, successivamente si rende conto della tensione muscolare che precede la crisi e riesce, entro certi limiti, a rilassarsi con uno sforzo volontario. Con il progredire delle sedute cresce la coscienza della tensione in modo da evitare le crisi di media entità e successivamente anche quelle di intensità elevata.

 

 

 

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