Sindromi da frequenza-urgenza urinaria: quale terapia

ottobre 7, 2017

La vescica è l’organo cavo deputato alla raccolta dell’urina e alla sua eliminazione. Essa trasforma un processo continuo come il filtraggio renale in uno discreto come la minzione. Per farlo necessita di una grande elasticità e di una fitta comunicazione con il cervello mediante le fibre nervose che la innervano. Stimoli sensitivi salgono infatti dalla vescica per informare il cervello del livello di riempimento mentre stimoli motori scendono dal cervello alla vescica per indurre o trattenere la contrazione della muscolatura che la riveste – il muscolo detrusore – e quindi lo svuotamento attraverso lo sfintere vescicale e l’uretra.
Alterazioni dei segnali sensitivi e/o motori possono causare sindromi caratterizzate da eccesso di frequenza degli atti minzionali e/o della sensazione di urgenza. È bene distinguere due tipi di urgenza.

Il primo (in inglese “urge”) è caratterizzato da alterazioni prevalentemente sensitive: un fastidioso senso di tensione e pesantezza che si allevia con la minzione genera l’urgenza sulla base della ricerca di tale sollievo.

Il secondo (in inglese “urgency”), di natura prevalentemente motoria, scatena urgenza minzionale sulla base di contrazioni incontrollate del muscolo detrusore. Entrambe le situazioni sono spesso accompagnate da dolore durante la minzione stessa e da dolore pelvico cronico. Queste alterazioni sono generalmente dovute a cambiamenti nei tessuti di rivestimento della vescica che possono coinvolgere la mucosa, i muscoli e le fibre nervose.
La causa più frequente di alterazione è l’infezione batterica che genere la tipica sintomatologia della cistite purtroppo ben nota soprattutto alle donne. L’infezione avviene quando i batteri riescono a superare lo strato di protezione (costituito da glicosamino glicani) che riveste internamente la vescica e a infettare le cellule della mucosa. La difesa da questi agenti patogeni è affidata al sistema immunitario e alla risposta infiammatoria guidata da una classe di cellule particolari, i mastociti, capaci di coordinare come un direttore d’orchestra gli altri componenti del sistema immunitario (linfociti, macrofagi, ecc…). La corretta reazione dei mastociti è cruciale per generare una infiammazione proporzionale alla minaccia dei patogeni e consente al sistema immunitario di eliminarli, eventualmente “aiutato” dalla terapia antibiotica.
Esiste una molecola, la palmitoiletanolamide o PEA, prodotta dai mastociti stessi con lo scoop di autoregolarsi. La PEA infatti modula il comportamento dei mastociti e di conseguenza la risposta neuro-infiammatoria e la reattività dei tessuti biologici. In alcuni casi lo stimolo nocivo, che può essere batterico, ma anche meccanico (il rapporto sessuale), chimico (bevande alcoliche) o lo stress (attiva i mastociti tramite un ormone specifico), supera la capacità dell’organismo di produrre PEA e innesca una risposta neuroinfiammatoria sproporzionata che può essere dannosa per i tessuti biologici vescicali, alterare le funzioni sia sensitive che motorie delle fibre nervose e creare un ambiente ancora più sensibile agli stimoli nocivi e più favorevole a nuove infezioni batteriche. Questo quadro genera le spiacevoli situazioni di cistiti ricorrenti e poi croniche estremamente diffuse e spesso difficili da risolvere con la sola terapia antibiotica.

Esistono due approcci che consentono di ripristinare i livelli di PEA e quindi di rinormalizzare la risposta neuroinfiammatoria vescicale e i sintomi associati; prodotti per assunzione orale a base di PEA  e prodotti a base di ADELMIDROL.
Adelmidrol è una sostanza analoga alla PEA, attiva sulla neuroinfiammazione quanto e più della PEA, disponibile in formulazione liquida con aggiunta dell’eccipiente acido ialuronico. L’instillazione in vescica di adelmidrol, oltre a essere una manovra estremamente semplice, porta Adelmidrol esattamente dove serve garantendo la massima efficacia. Questo approccio promuove la riparazione dello strato di protezione interno della vescica e la rinormalizzazione dello stato neuroinfiammatorio e della funzionalità di tutti i tessuti vescicali. È stato dimostrato che questa applicazione consente di ridurre drasticamente il dolore, la frequenza e l’urgenza minzionale, migliorando grandemente la qualità della vita delle pazienti.

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